2015
GdS: fine Calciopoli, arriva la prescrizione
Domani la sentenza di Cassazione, ma Moggi è già salvo
In ogni caso finirà come finisce sempre in Italia: a tarallucci e vino. Domani dovrebbe arrivare l’ultimo pronunciamento, quello finale, della Cassazione sulla vicenda di Calciopoli. Coinvolto, come tutti ormai sanno, l’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi e gli altri membri, secondo il castello accusatorio, della cupola. Moggi rischia due anni e quattro mesi di carcere, ma in ogni caso, almeno in parte, ha già vinto. Sì perchè Moggi, condannato in Appello, farà ricorso alla prescrizione (alcuni imputati, come gli ex arbitri De Santis e Bertini, vi hanno già rinunciato), dunque in ogni caso la sua condanna penale, qualora dovesse essere confermata, non verrà mai attuata.
BARZELLETTA ITALIANA – Come riporta la Gazzetta dello Sport, in nove anni dall’inizio di Calciopoli è successo di tutto, ma la giustizia italiana alla fine ha perso, a prescindere, non riuscendo ad arrivare ad una condanna o ad una assoluzione in tempi degni di un paese civile. La Juventus spera in un pareggio: che la Cassazione assolva Moggi è difficile, possibile arrivi una condanna (valida a questo punto solo per eventuali risarcimenti civili) o piuttosto, proprio come piacerebbe ai bianconeri per tornare all’attacco della FIGC, che la Cassazione si limiti a prendere atto dell’avvenuta prescrizione e basta. Capitolo civile, altra barzelletta: le richieste di risarcimento nei dispositivi della sentenza d’Appello prima non c’erano, poi furtono messe, poi di nuovo cancellate. Il ricorso contro l’assoluzione di molto personaggi, tra cui l’attuale designatore Messina, è sparito. Strano, vero?